ZERO PASSI INDIETRO. UNA STORIA ITALIANA.

Di Carlo Di Blasi

 

Il nostro mondo sportivo ci ha abituato da anni a tarantelle di ogni genere.

Amici apparentemente fraterni che rompono reciprocamente i rapporti sbattendo porta e stracci sporchi l’uno nei confronti dell’altro, o nemici apparentemente irriducibili che improvvisamente si fanno ritrarre in pose tra l’altro vagamente dubbie, abbracciati con messaggi in stile “finalmente di nuovo insieme” o “adesso insieme verso la gloria e la felicità eterna”.

Insomma, i cambi di casacca e di compagnia sono abbastanza usuali tra i nostri colleghi.

 

LA COERENZA, DOTE RARA.

In mezzo a tanti ballerini di tarantelle e pizzica restava un villaggio di irriducibili che da anni aveva coniato un suo motto ripetuto quasi in maniera ossessiva: “ZERO PASSI INDIETRO”.

Il motto è stato lanciato talmente tanto tempo fa che probabilmente i più non ricordano come nacque la cosa.

 

CORREVA L’ANNO….

Era il 2014 quando Mario Zanotti e C. dell’allora emergente Profighting uscivano, sbattendo la porta, da FIKBMS insoddisfatti per l’arrivo ai vertici di una nuova dirigenza che parevano aver tolto loro benefici e ruoli.

Per sancire la loro scissione in maniera netta e per marcare la definitiva distanza da FIKBMS, Mario Zanotti e soprattutto il suo socio Fabio Corelli, comunicavano e lanciavano il motto: “ZERO PASSI INDIETRO”.

Stampavano persino il motto su magliette e vestivano ad ogni riunione e gara i propri adepti con tali divise a significare il patto di sangue anti FIKBMS.

 

UN PATTO DI SANGUE…ANNACQUATO.

Certo il patto aveva da subito vita dura perché, già al primo anno di vita, parte dei Profighting restavano in FIKBMS o semplicemente si allontanavano da tutti.

I fatti poi sono noti: negli anni successivi diversi club importanti si allontanavano da Profighting aderendo in gran parte a Fight1 o andandosene per i fatti propri più semplicemente.

 

ORFANI DI PADRE.

Il buon padre della organizzazione Mario Zanotti a Luglio 2018 annunciava che si dimetteva dal ruolo di portavoce e praticamente dava il “sciogliete le righe” ai suoi associati.

Ma il vero colpo arrivava quando si spargeva la voce che Zanotti e Corelli fossero entrati in FIKBMS.

I più non lo credevano anche se i soliti ben informati davano anche gli elementi di questo ennesimo passaggio di casacca del duo Zanotti – Corelli.

 

IL SOLITO ACCORDO.

Chi scrive conosce bene la strategia ormai antica dei due: in cambio di match importanti garantire iscrizioni alla federazione e biglietti venduti al promoter.

Attenzione…ci sta…nulla di così grave.

Onestamente io ero tra quelli che credevano impossibile, dopo tanti anni di “ZERO PASSI INDIETRO”, un nuovo giro di valzer.

E invece sabato scorso cosa vediamo al gala FIKBMS di Torino Thaiboxemania?

Un “Canuto e bianco” ma sempre in splendida forma Mario all’angolo del suo atleta Cristian Faustino e Fabio Corelli con gli occhiali all’angolo di tal Ivan Naccari.

Beh che dire? Sconcerto e un po’ di tristezza a pensare a questi due rivoluzionari che non più di 4 anni fa mandavano a quel paese FIKBMS trascinando fuori tutti i loro amici e colleghi al grido di “MAI PIU’!” e ora alla corte del loro nemico di allora posano davanti ai cartelloni con l’odiato marchio FIKBMS…

 

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI.

La tristezza però passa presto, perché attendo invece con trepidazione le spiegazioni che indubbiamente ora dovranno fornire a chi li ha prima seguiti nella crociata anti Fight1 (negoziando accordi con FIKBMS) poi la crociata anti FIKBMS (negoziando accordi con WTKA) e ora in FIKBMS ma tenendo ben saldo il piede in WTKA mantenendo i loro benefit intatti.

Dei maestri!

Giù il cappello amici miei!

Giù il cappello davanti a chi, nonostante gli anni che passano, riescono sempre a stupire con capriole degne dei più grandi artisti del trapezio.

 

Ecco perché amo il nostro mondo perché tra ballerini, giocolieri, trapezisti  e mangiafuoco è una bellissima fiera delle vanità che per un posto a tavola è disposto a negare anni di post su FB e centinaia di tee-shirts stampate.

 

Intendiamoci però: nulla di grave in fondo, né di criticabile nei confronti dei nostri due.

In fine dei conti è italica la capacità di arrangiarsi e certo non fa danno a nessuno l’attuale capriola per cui….”Venghino siori Venghino alla prossima puntata della Never Ending Story!”

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