ROZZANO: LO SBARCO DEI MILLE

Sabato e domenica scorsa Rozzano (MI) ha vissuto una giornata di grande sport all’insegna della voglia di stare insieme, oltre ad un grande agonismo.

Infatti, al locale Palazzetto dello Sport per 2 giorni si sono alternati su 6 aree di gara i migliori atleti di kickboxing, muay thai ed MMA con i loro coach e tanti accompagnatori per oltre mille persone.

Le squadre provenivano da tutta Italia, Sicilia e Sardegna compresa, con punte fortissime da Lombardia ovviamente, seguite da Puglia e Sicilia.

Presenti come osservatori i maggiori promoters italiani: Marco Re (The Arena), Edoardo Bogino (The Pure), Bruno Botindari (Evolution Fight) ed ovviamente Carlo Di Blasi (Oktagon), tutti ad osservare le evoluzioni dei migliori campioni per i propri ga

SINDACO E COMUNE DI ROZZANO IN VISITA

L’evento è stato possibile grazie al patrocinio del Comune di Rozzano che ha anche presenziato all’evento e dalla Leone Sport, che ha fornito il materiale sportivo per le finali, durante le quali, il sindaco Mattia Ferretti ha aperto la giornata rivolgendo il saluto ufficiale della giunta ai partecipanti.

Il presidente di FIGHT1 Carlo Di Blasi ha espresso poi il ringraziamento pubblico al Comune ed a tutti coloro che hanno collaborato attivamente alla riuscita della manifestazione nella persona di Massimiliano Billeci con Bruno Orecchio e Paolo Palazzolo.

Dalla riuscita dell’evento si è ben vista la propensione al settore fighting della struttura sportiva di Rozzano e della città stessa che ha accolto con entusiasmo i partecipanti.

DIARIO DI BORDO RING: I MIGLIORI PROSPECT

Dalla viva voce del presidente Carlo Di Blasi questi i match a cui ha assistito e dei cui atleti si prevedono grandi risultati futuri.

“Premetto che purtroppo, preso da incombenze istituzionali, non ho potuto seguire tutte le finali come faccio sempre, per cui potrei sicuramente aver perso alcuni match che mi dicono spettacolari, come quelli in gabbia ad esempio.”

LE DONNE

Nei -48kg di FCR la giovane campana Melania Pia Mosca, figlia d’arte, vince il titolo nazionale con una prestazione davvero straordinaria, replicando i successi del fratello Antonio negli anni scorsi, ora campione nazionale PRO.

Melania Pia Mosca a sinistra e Omaima Akohar a destra

Quanto mi è piaciuto il match tra Alice Colonna del Fighthouse Pesaro e Giorgia Cirillo del Trolese Team. Quest’ultima ha dimostrato una maturità ben superiore ai suoi 16 anni appena compiuti ed una lucidità nella conduzione del combattimento che mi ha davvero impressionato. Attenzione, Alice Colonna non è stata assolutamente da meno, perché ha contrastato la Cirillo fino all’ultimo. La nuova campionessa CAT -50kg di FCR è Giorgia Cirillo con suo pieno merito e credo anche di Alice. Ne vedremo delle belle in futuro.

Alice Colonna a sinistra e Giorgia Cirillo a destra

Nei -50kg è Teresa Bertellini del Egfightgear di Terracina a vincere il titolo di Muay Thai contro la pur fortissima pugliese Giorgia Quartini dello Zen Shin 2.0.

Giorgia Quarti a sinistra e Teresa Bertellini a destra

Nei -55kg Rita Trosi del ASD Movin stupisce tutti per la vittoria nella Muay Thai contro Denise Olaia Mele del Muay Thai Camp Milano.

Denise Olaia Mele a sinistra e Rita Trosi a destra

UOMINI D’ASSALTO

Conoscevamo già Diop Mohamed del Dynamic 1986 del M° Chang come buon atleta, nel tempo ha migliorato e contro Mattia Convertitto del Team Luscietto ha disputato un match molto combattuto nei 60kg Classe C. Il ragazzo ha i numeri per fare qualcosa di importante in futuro, se saprà gestire un po’ la “furia” che lo anima.

Mattia Convertitto a sinistra e Diop Mohamed a destra

Sfida tutta pugliese quella nei Classe A CAT 60kg: Nicola Sanzione del Team Sanzione, si scontra contro Carlo Antonio Margherita del Centurion Club. Che clash! Entrambi fortissimi strappano più di un applauso. Vince Sanzione.

IL MIGLIOR MATCH DELLA MUAY THAI: STAS D’ASCANIO

Ci ha già abituato ai suoi exploit, per cui questo è solo l’ennesimo tributo a quello che ritengo tra i giovani emergenti il miglior nak muay di FIGHT1. Parlo di Stanislav D’Ascanio, del Team D’Ascanio che, dopo aver girovagato un po’ in giro, è finalmente approdato in FIGHT1 dove ha trovato, non solo la sua casa, ma anche uno sbocco vero per la sua carriera futura da PRO.

D’Ascanio si incontra in finale della CAT -63kg contro Aman Catalin, un ottimo veterano del Team Molon, già presente a OKTAGON nel 2023. Al primo round dopo alcuni scambi durissimi da parte di entrambi i lati, Catalin viene atterrato, si rialza dopo il conteggio, ma Stanislav, dall’angolo, salta in aria e con una ginocchiata saltata al viso lo abbatte definitivamente. Vittoria prima del limite che proietta il giovano lombardo tra i futuri interpreti dei migliori gala PRO d’Italia.

Stanislav D’Ascanio

Altro match bellissimo, che conferma la sua crescita, quello di Giulio Carlini di Terracina nella Muay Thai, che vince il titolo nazionale.

Giulio Carlini a destra

IL MIGLIOR MATCH DI FCR

Senza dubbio quello animato da Saidi della Torino Kombat negli 85kg FCR contro il veterano Angelo Mirno. Il match, sempre con il fiato sospeso per eventuali KO definitivi da una parte e dall’altra, veniva vinto dal roccioso Saidi che davvero incarna la kickboxing “brutale”, che tanto piace agli americani, fatta di mazzate tribali a piena forza. Mirno lo contiene, ma deve inclinarsi davanti a tale potenza di fuoco. Con più tecnica e maggiore calma Saidi è destinato a salire.

Saidi con il M° Giannelli

ASSOLUTI DI MILANO: COMMENTO FINALE

La considerazione è che questi campionati hanno marcato, come mai prima anche nel contatto leggero, una crescita tecnica innegabile. Soprattutto se si conta che molti campioni delle edizioni passate come Antonio Mosca o il giovane Alessandro Farina sono passati PRO definitivamente lasciando spazio al “nuovo che avanza”.

Nel contatto leggero, questo anno un po’ più “muscolare” rispetto agli anni passati, ho visto atleti destinati a passare al contatto pieno subito. La tendenza a tenere troppo gli atleti nel “light” va contrastato perché a volte gli scontri sul tatami andrebbero portati sul ring.

Infine, come sempre grazie a Francesco Migliaccio con il suo team di “svizzeri campani” con Giuseppe Rocco, Angelo Oliva e Valerio Farina per aver gestito gli abbinamenti come sempre, a Bruno Botindari che ha gestito rapporti istituzionali e matchmaking, allo staff arbitri e giudici diretto da Francesco Pellegrino con Girasole e Manganello. E infine davvero brave le ragazze dello staff di FIGHT1 con Alessandra Vassalli, Alessia Toriello, Elena Russu e le nuove entrate Martina Rolletta e Rachele Mapelli che con il nostro ground manager, l’onnipresente Marco Franza con il figlio Riccardo, hanno saputo gestire la struttura sportiva. Unica nota di demerito per tre società sportive che reiteratamente hanno occupato le aree di gara con ben più dei due coach consentiti nonostante i continui richiami, ed alla Regione Lombardia che, per l’ennesima volta, non contribuiva economicamente alla riuscita della manifestazione nonostante avesse dato il benestare dell’evento ed ammesso la finanziabilità del campionato.

Al sud queste cose non succedono…

Peccato perché aver portato un evento così importante con squadre da tutta Italia e permesso una crescita sana dei giovani in queste discipline formative, forse meritava maggior rispetto da parte delle istituzioni lombarde.