Storia

Anni fa quando iniziai la pratica e poi la promozione degli sport da combattimento il mio obiettivo, fin dall’inizio, era uno solo: “L’ECCELLENZA”.
Ho lottato insieme ad amici e colleghi, con cui ancora oggi condivido questa bellissima avventura, per affermare che le nostre discipline non fossero sport minori ma emergenti.

I “fight sports” sono passati dagli scantinati, dove originariamente venivano insegnati, prima ai centri fitness e poi alle attuali palestre specializzate.
All’inizio abbiamo lavorato in pochi, poi improvvisamente siamo diventati tanti, e ora tantissimi.

La televisione, chiave di ogni successo sportivo, ci ha scoperto prima con sporadiche apparizioni e ora con regolarità crescente. Mediaset Rai Sport sono i nostri partner fissi ad ogni appuntamento importante e ora persino i quotidiani sportivi nazionali celebrano le vittorie dei nostri campioni.

Qualche anno fa paragonai il nostro cammino a quello della MotoGP. Le similitudini sono tutt’ora notevoli. Anche il moto mondiale è partito con trasmissioni a ore notturne, anche loro hanno una base di appassionati
fedelissima, ma soprattutto entrambi abbiamo il nostro “dottore”: loro Valentino Rossi e noi Giorgio Petrosyan, l’imbattuto campione mondiale che tutto il mondo ci invidia e che ha aderito a Fight 1 con il suo maestro Alfio Romanut.
Insomma il futuro non può che seguire la linea che molti anni fa quel pugno di sognatori ha segnato e che ora in tanti percorrono. I palazzi dello sport strapieni lo testimoniano anche agli increduli.

Perché una nuova organizzazione?
Questo quadro di promozione dei fight sports in Italia necessita però di una visione ampia, liberista e coraggiosa.

Nel passato troppi vincoli hanno mortificato le aspirazioni di molti atleti obbligati a non poter partecipare a tutta l’offerta di gare e occasioni che il mercato offre. Molti promoters sono stati abbandonati ad elemosinare contributi e servizi pubblicitari.
Fight 1 nasce proprio per superare gli angusti limiti imposti ad atleti, maestri e promoters in un’ottica di apertura e collaborazione con le principali realtà sportive nazionali ed internazionali.
Lo scopo di Fight 1 è di creare occasioni di gare per i nostri ragazzi e di portarli al successo internazionale.

Fight 1 nasce da chi il ring e la gabbia la conoscono bene, chi per avere calcato personalmente quegli spazi, chi per aver portato atleti e chi per avere organizzato le gare migliori d’Italia.
Aderire a Fight 1 vuol dire entrare nel mondo degli sport da combattimento da protagonista con a disposizione l’intero panorama di offerte che il nostro mondo può offrire, dai dilettanti a Pro.

Sayonara.

Carlo Di Blasi






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